grotta Campana, nella punta nord delle Zagare, ne č uno degli
esempi pių maestosi. Un'erosione stratificata e circolare ne
ha modellato la volta, dandole la caratteristica forma a cupola di
campana alta una cinquantina di metri che termina con una spiaggetta
dai colori fosforescenti per l'azione riflessa dei raggi di luce.
L'accesso in barca nella grotta č consigliabile a motore
spento, con l'ausilio dei remi, poichč i fumi di scarico
del motore potrebbero rendere l'aria davvero irrespirabile e
danneggiare il millenario lavoro della natura. L'uscita dalla grotta
ci porta diretti nella cala di Vignanotica, una delle pių
incantevoli del promontorio. Se si vuole passare la notte qui č
consigliabile mettere in secca l'imbarcazione, visto il ridosso
poco sicuro.
FONDALI
RICCHI DI PESCE
Superata
Vignanotica, la costa assume toni sempre pių caratteristici.
Costoni di roccia calcarea si alternano a baie vergini che nascondono
decine di grotte. Gli accessi, spesso angusti, rivelano interni
incredibili che si sviluppano anche per centinaia di metri. I loro
nomi evocano leggende antiche di sirene e guerrieri legate alla
storia di queste terre. Ma eccoci finalmente a Pugnochiuso, la mitica
localitā divenuta famosa nel mondo per la modernissima
struttura alberghiera costruita nei primi anni Sessanta dall'allora
presidente dell'Eni Enrico Mattei che, affascinato dai luoghi, spesso
soleva trascorrere qui periodi di riposo ospite di pescatori e
pastori. Ottima la zona per la pesca subacquea: il relitto di una
nave affondata durante la Seconda guerra mondiale, posizionato nei
pressi del faro, nasconde tra i suoi rottami tane di corvine e
saraghi e spesso č facile incontrarvi dentici in pascolo. Un
altro relitto, a tre miglia fuori dal faro e segnato sulle carte
nautiche, č un oasi per pesci stanziali e di passo,
posizionato su di un fondale melmoso di circa venti metri e
circondato da resti di reti a strascico: richiede molta prudenza a
chi vi si immerge. La baia offre ridosso ai venti settentrionali e un
piccolo molo adiacente la spiaggia permette un ormeggio veloce anche
per una breve sosta a terra.
PORTO GRECO
Superato
Porto Piatto, sul profilo della costa si staglia imponente un'antica
torre quadrangolare, la Torre dell'Aglio. Costruita nel 1600, č
una delle meglio conservate torri saracene a testimonianza delle
incursioni piratesche del passato.
Saraceni e Turchi vedevano nei
porti adriatici validissime basi d'appoggio per assaltare navi da
carico e per fare razzie nelle cittā vicine, dove trucidavano
e deportavano come schiavi gli abitanti.
Fu giocoforza creare un
sistema di avvistamento lungo le coste, per proteggere gli abitanti e
le cittā. In epoche pių recenti le torri hanno svolto
anche funzioni anticontrabbando e di controllo medico, costituendo un
vero e proprio cordone sanitario contro le epidemie di peste. Torre
dell'Aglio č uno dei manufatti pių imponenti e meglio
conservati. La torre
segna l'accesso a un vero e proprio porto naturale, Porto Greco.
Chiuso da un braccio di roccia, offre sicuro riparo da ogni tempo e
per ogni imbarcazione, avendo un fondale profondo anche quindici
metri. L'assoluta mancanza di strutture e il difficile accesso da
terra, ne fanno il luogo ideale per il campeggio nautico organizzato
e autosufficiente. La spiaggia, in parte ombreggiata, il pungente
aroma di resine e capperi, i colori contrastanti e la magnificenza
del luogo fanno veramente dimenticare tutto e tutti.
BAIA DI CAMPI
Poche
miglia ed ecco la Baia di Campi, con i due isolotti che ne proteggono la
spiaggia dai venti di Mezzogiorno e Scirocco. Qui, due campeggi ben
attrezzati si intravedono nel verde dei pini. Questo posto, per la sua bellezza č
meta
ideale del turismo nautico, dei subacquei (per le ricchezze dei

