MANFREDONIA - CHIESA DI S. MARIA DI SIPONTO.

Pellegrinaggio Manfredonia e Monte Sant'Angelo

VIESTE – CHIESA DI S. MARIA DI COSTANTINOPOLI E CONVENTO DEI CAPPUCCINI

Di fronte al lido di San Lorenzo, sono sorti tra 1634 e 1642. Il convento fu chiuso nel 1867. ll'interno della chiesa si ammirano la pala della Madonna in gloria tra angeli e santi del 1641 di Giovanni De Lopreite ed il seicentesco crocifisso ligneo.

 ISCHITELLA - CROCIFISSO DI VARANO

Una linda chiesina, solitaria nella campagna piena di orti e ulivi sulla sponda orientale del Lago di Varano, è ciò che resta di Bayranum, cittadina di discreta importanza nel Medioevo, scomparsa in circostanze avvolte da cupe leggende. In essa si venera un bellissimo crocifisso ligneo databile tra la seconda metà del sec. XIII e la prima metà del XIV, ritenuto miracoloso e portato in processione in occasione di pubbliche calamità, specialmente quando i raccolti sono in pericolo per la siccità o per il gelo. Ad esso è attribuito, ad esempio, il miracolo della pioggia del 23 aprile 1717, che salvò il raccolto dalla prolungata e tremenda siccità abbattutasi in queste zone. In ricordo di quell'evento ogni anno, nella medesima data, si svolge una solenne processione fino al vicino poggio dove è allestito un Calvario, mentre dall'alto il sacerdote benedice il mare, il lago, i campi, i boschi.

 

MANFREDONIA - CHIESA DI S. MARIA DI SIPONTO

Ritenuta l'antica cattedrale di uno dei principali porti della Puglia settentrionale in epoca paleocristiana e medievale, la chiesa fu eretta agli inizi dell'XI secolo nelle forme tipiche del romanico pugliese, caratterizzato in architettura dal sistema di arcate cieche che corrono sulle pareti esterne, connesse al motivo ornamentale delle losanghe. Santa Maria di Siponto_ManfredoniaAdiacenti all'edificio sono tuttora visibili i resti di una precedente basilica paleocristiana, i cui resti di pavimento a mosaico sono stati ascritti al IV secolo.

 

 

MANFREDONIA - ABBAZIA DI S. LEONARDO

Lungo la via dei pellegrini diretti verso il Gargano sorgevano alcuni conventi, ospizi ed ospedali funzionali all'accoglienza, all'ospitalità ed alla cura di tale moltitudine di persone. Tra i tanti di cui si è persa ogni traccia, ne sopravvive uno, a pochi chilometri da Manfredonia, detto di S. Leonardo in lama Volara. Il suo aspetto attuale risale prevalentemente al XIII secolo, quando l'intero complesso passò ai cavalieri Teutonici in virtù del legame con la dinastia sveva; a questo stesso periodo risale soprattutto la decorazione esterna, con il fastoso portale del fianco meridionale - su cui è raffigurato san Michele che trafigge il drago -la finestra absidale ed il coronamento di mensoline figurate che si snoda intorno all'irlo di copertura.

 

MONTE SANT'ANGELO - ABBAZIA DI S. MARIA DI PULSANO

A breve distanza da Monte Sant'Angelo, in uno scenario di selvaggia e sconvolgente bellezza ed in stretto legame con il culto di san Michele, sorse in tempi remoti l'abbazia di S. Maria di Pulsano, il cui monastero si fa risalire storicamente alla fondazione da parte di san Giovanni da Matera - "padre" della congregazione eremitica dei Pulsanesi - intorno al 1128. In quel momento si collocherebbe la costruzione della chiesa di S. Maria, che utilizzò per abside una grotta, recuperando il luogo di un probabile antico insediamento di monaci di sant'Equizio. Il vallone di Pulsano, noto anche come "vallone dei Romiti", per la presenza di numerose grotte un tempo usate come rifugio ed eremitaggio, con le sue pareti rocciose a strapiombo costituisce il volto aspro e fascinoso della montagna sacra garganica, terra di pellegrini e di santi dove la tradizione vuole che sia passato anche Francesco d'Assisi. All'opera di Gioele, intraprendente abate della

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