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Prima
di partire da
Vieste del Gargano per Korcula consulta questo
resoconto: contiene ottimi consigli!
Curzola: da
Marco Polo alla
Casa Bianca
(White House)
(
La www. vieste.it ringrazia
Franco Ruggieri responsabile WWF sezione di Vieste)
Alcuni amici mi dicevano: cosa
ci andiamo a fare per un solo giorno, per poche ore? Rispondo: tante cose.
Intanto è d’obbligo una minima conoscenza storica e geografica
di Curzola, l’attuale Korçula
croata. In secondo luogo pianificare l’utilizzo del tempo in relazione agli
interessi personali e alle peculiarità che offre l’isola maggiore e
l’arcipelago circostante. Dopo tre visite posso permettermi di suggerire
loro qualcosa. Le peculiarità: paesaggio, ambiente marino, città d’arte,
cave di pietra. Caratteristiche: ambiente urbano e naturalistico
pulitissimo, abitanti civilissimi ed educati, grado di cultura elevato.
Forze dell’ordine: ci sono ma non si vedono.
E così, quest’anno con un
gruppo di venti amici (prosecuzione delle escursioni WWF 2006), liberi ed
indipendenti abbiamo deciso di prendere il
catamarano Zenit della Navigargano
* e
passare una giornata diversa in terra croata. Dopo due ore di navigazione
avvistiamo Curzola, dopo altri trenta minuti siamo nel centro città. Per
accontentare subito i ragazzi decidiamo di dedicare la prima parte
dell’escursione al mare e la seconda all’arte e alla storia. Si è pensato di
evitare il ristorante per non perdere due o tre ore di tempo prezioso (e poi
i ragazzi chi li tiene seduti per tanto tempo?). Un po’ di frutta, qualche
panino e una bottiglia d’acqua sono sufficienti. Cambiamo € 100 in Kune
croate (1 € = 7 K) per ogni gruppo familiare presso l’Ufficio turistico
(l’Euro è accettato in molte strutture private). Nell’antistante porto
turistico cerco Roko (Rocco) il proprietario del taxi boat che conobbi
alcuni anni fa. Non lo trovo, al suo posto c’è Lugo che fa la linea Korçula
– Vrnik: la nostra meta. Si pattuisce in 60 Kune (€ 9) il passaggio A/R, con
prelievo alle 14,30 per il ritorno.
Lungo il tragitto, che dura
20 minuti, si possono osservare isolotti bellissimi, vere gemme di smeraldo
in un mare blu cobalto. Tra questi Badia, ove è ubicato un antico Convento
Francescano, oggi adibito a funzioni pubbliche e quindi non visitabile.
Arrivati alla nostra isola scorgiamo subito la bandiera croata sventolare su
un gruppo di case. Alcuni pensano ad un piccolo e normale paese con uffici e
negozi. Non è così. A Vrnik risiedono in inverno solo tre abitanti. In
estate, le altre case sono abitate dai proprietari che ritornano per la
vacanze o, da turisti che le affittano. Appena sbarcato, l’occhio distratto
potrebbe dire che è un’isola abbandonata senza attrattive. In effetti,
potrebbe sembrare che non ci sia nulla di attraente. E invece. Provate ad
esplorarla dopo il primo bagno rinfrescante. Sicuramente non troverete né
bar né ristoranti, e neanche negozi o fontanelle per l’acqua. Mancano
perfino i cestini per i rifiuti. In compenso ci sono bellissime case in
pietra locale, con due chiese altrettanto belle. La più piccola, un vero
gioiello, si raggiunge attraverso un sentiero che porta ad un’antica cava.
Ed è sulla pietra
che si fonda la storia e la fortuna di questa isola.
Infatti ogni sentiero vi condurrà in cave di pietra, ormai esaurite, da cui
si estraeva la ricchezza di questa terra. Fu proprio con questa pietra,
trasportata in America, che fu costruita la “
Casa Bianca ”
SEGUE
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Navigargano a fine anno 2007
ha cessato la propria attività, pertanto tutte le tratte per la Croazia
nel 2008 sono state soppresse. |