Il 16 Ottobre a Vieste si è svolta l'annuale "Festa
del Cuoco", un raduno di tutti i cuochi provenienti dalla
Puglia. La Festa è l'occasione per commemorare San Francesco
Caracciolo, Santo Patrono dei cuochi, con la celebrazione
della Santa Messa nella Cattedrale di Vieste.Dopo la funzione
religiosa i cuochi hanno sfilato in divisa lungo le principali
vie di Vieste per poi recarsi presso l'Hotel- Ristorante le
Ginestre. Qui, prima di poter degustare il menù preparato
dallo Chef
Parigino Primiano e dal suo staff e dagli
allievi dell'I.P.S.S.A.R. "E.Mattei" di Vieste, c'è stato
l'incontro con le autorità per la consegna agli aventi diritto
del collare "Collegium Cocorum".
San Francesco Caracciolo Patrono dei Cuochi d'italia
Guarito da una grave malattia, rinunciò a tutti i suoi beni
e titoli nobiliari
per
consacrarsi totalmente al servizio di
Dio e degli uomini.
Si recò a Napoli
per studiare e
diventare sacerdote, durante gli anni di questa preparazione
coltivò un grande spirito di preghiera e fondare insieme al Ven. Agostino Adorno
e Fabrizio Caracciolo un nuovo Ordine religioso per rispondere alle necessità
della Chiesa dopo il Concilio di Trento.
Si distinse soprattutto per una intensa spiritualità Eucaristica. L'adorazione
davanti al Tabernacolo fu la sua vita, ad essa dedicava il maggior tempo
possibile, con edificante spirito di fede e devozione si preparava e celebrava
la Santa Messa. Raggiunto il culmine della santità, a soli 44 anni, rese la sua
anima al Signore in Agnone il 4 giugno 1608, nella vigilia del Corpus Domini,
pronunciando le parole: "Andiamo, andiamo al cielo". Molti furono i prodigi
operati per sua intercessione, fu beatificato da Clemente XIV nel 1769 e
santificato da Pio VII nel 1807. Nel 1925 i Vescovi abruzzesi scelsero San
Francesco Caracciolo come Patrono dei Congressi eucaristici e di tutto il
movimento eucaristico della regione Abruzzo. Il 26 marzo 1996, per la
riconosciuta professionalità nell'arte culinaria dei cuochi di Villa Santa Maria,
le cui origini si fanno risalire alla famiglia Caracciolo, dopo una consolidata
venerazione del Santo da parte dei cuochi villesi e italiani, con la richiesta
della Federazione Italiana Cuochi e con l'approvazione della Conferenza
Episcopale Italiana, la Santa Sede ha dichiarato San Francesco Caracciolo
Patrono dei Cuochi d'Italia.
Possa egli dall'alto intercedere per la Chiesa, per la salvezza delle anime, per
l'incremento del suo Ordine e implorare da Dio grazie e benedizioni sull'impegno
pastorale e missionario dei suoi religiosi e sulla vita e sul lavoro di tutti
gli addetti al servizio della ristorazione.
Preghiera dei Cuochi a San Francesco Caracciolo
O umilissimo San Francesco, adoratore e apostolo di Gesù Pane di vita, che
rinunciasti ai beni e agli onori terreni per metterti pienamente al servizio di
Dio e del prossimo più povero e più bisognoso di aiuto materiale e spirituale,
noi Cuochi ti ammiriamo e a te ci rivolgiamo come nostro Patrono particolare.
Tu che fosti profondamente unito a Cristo, Pane spezzato per la vita del mondo,
aiutaci a saper promuovere, attraverso la mensa che prepariamo, rapporti più
umani e fraterni per contribuire alla diffusione nel mondo della pace e
dell'amore di Dio.
Infondi in noi e in tuffi gli uomini il desiderio e il gusto della Mensa della
Parola e del Pane di vita eterna, ottieni da Dio grazia e benedizione sulle
nostre famiglie e sul nostro lavoro, aiutaci ad essere sempre degni figli di Dio
per poter meritare di partecipare, al termine del nostro cammino terreno, alla
tua gloria e alla beatitudine di tutti i Santi in cielo.
Amen.